Giu Ceniccola

The Balmung

Claudio Pelliccioni voce e chitarra BIO

Daniele Livulpi chitarra BIO

Emanuele Brizioli tastiere e synth BIO

Giu Ceniccola batteria BIO

Pablo Sebastian Valles Caruana basso BIO

 

 

The Balmung

Rock Progressivo Italiano

Giu Ceniccola

 

 

Il ritmo è qualcosa che ci si porta dentro e che bisogna imparare a tenere con grande costanza, tanto allenamento e una buona capacità di concentrazione. Questo Giu Ceniccola l’ha imparato quando, adolescente, ha iniziato ad interessarsi al magico mondo di bacchette, percussioni, rullanti e tamburi.

 

Man mano che il suono si affinava e il tempo diventava un fido compagno nei lunghi pomeriggi trascorsi a studiarne la composizione e le sfumature, Giuseppe, ‘Giu’ per gli amici sabini, comincia ad interessarsi ai virtuosi dello strumento.

 

Ian Anderson Paice, il leggendario batterista della band hard rock inglese Deep Purple, lo colpisce per la sua capacità di evoluzioni melodiche e ritmiche ottenute con ritmiche solide e fill potenti. L’essenzialità della sua musica, unita ad una maestria universalmente riconosciuta come geniale, gli forniscono lo stimolo per studiare anche le minime sfumature ottenute calibrando con attenzione e, nel caso di Paice, assoluta naturalezza, movimenti, intensità e gesti.

 

Del primo batterista ufficiale degli Iron Maiden, Clive Burr, considerato da molti colui che ha

reso leggendario il gruppo heavy metal britannico, ama particolarmente la solidità del suono, ripresa idealmente da Ian Paice, e la fusione di ritmi punk e hard rock con l’uso delle terzine. Ne rimane affascinato al punto che nel corso degli anni parteciperà alla formazione di vari gruppi cover e tribute del sestetto londinese.

 

La durezza a volte rock altre metal, si addolcisce e si affina con la scoperta del Progressive Italiano. Giulio Capiozzo, cofondatore insieme a Demetrio Stratos degli Area, è un fulmine a ciel metallico, una rivelazione delle enormi possibilità musicali e compositive che si possono realizzare rimanendo nel raggio d’azione del rock. Lo spettro d’azione, le sfumature, le incursioni nel repertorio classico, nelle improvvisazioni jazz, fusion e contemporanee sono possibilità da esplorare, luoghi sonori da costruire per creare e ricreare emozioni, idee, forme, colori, sogni.

 

Per dieci anni, passando dall'hard rock anni '70 alla psichedelia, passando per il folk, la sua esperienza musicale si matura insieme al gruppo sabino dei Rosaflavia. Dopo varie esperienze con gruppi heavy metal, rock e pop, si avvicina quindi al virtuoso della chitarra Joe Satriani, partecipando alla formazione della tribute band Mystical Potato Head.

 

Il rock progressivo italiano rimane comunque tra le sue preferenze e nel 2016 entra a far parte del gruppo progressive contemporaneo The Balmung.

 

 

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